• Apple fa chiarezza sulle garanzie: ecco la tabella italiana - Grazie a reiterate proteste delle associazioni europee dei consumatori nei confronti della Apple riguardo la confusa questione delle garanzie obbligatorie, la casa di Cupertino ha finalmente fatto chiarezza pubblicando la tabella sulle garanzie applicate in Europa. Chiara quindi la differenza tra... More →
  • La fotocamera 3D di Apple per iPhone e iPad prende forma - Apple ha depositato un nuovo brevetto per ottimizzare le tecnologia 3D per fotocamere. Il nome del brevetto: “Acquisizione delle immagini usando la ricostruzione tridimensionale”, rende chiari gli intenti e in pratica si basa sull’applicazione di nuovi sensori di profondità denominati LIDAR,... More →
  • HP presenta l'ultrabook Folio 13 e l'all-in-one Omni 27 - Sono due i nuovi prodotti HP sul mercato: Folio 13 e Omni 27. Il primo è un ultrabook in due differenti versioni: business e consumer; l’altro è un desktop all-in-one per l'intrattenimento domestico con schermo da27 pollici, che grazie al sintonizzatore TV è anche un televisore Full HD. HP... More →
  • Truffe telefoniche addio, una tecnologia le rileva e ci avvisa - La Nagoya University e Jujitsu hanno messo a punto una tecnologia che ha la capacità di rilevare truffe telefoniche ai danni di persone anziane o suggestionabili. L’innovazione sarà testata in anteprima dalla National Police Agency giapponese e dalla Banca di Nagoya. Questa tecnologia potrà... More →
  • PicoPix PPX 2230 e PPX 2330: mini-proiettori da taschino - Da Philips arrivano PicoPix PPX 2230 e PPX 2330, due comodi e versatili microproiettori da tasca dal minimo ingombro e la massima praticità. Utili nel lavoro e nel tempo libero per condividere foto, video o documenti. Questi microproiettori offrono una buona qualità di immagine: 30 lumens con... More →
Home > News > OLED è già vecchio, il futuro degli LCD è l’OLET

OLED è già vecchio, il futuro degli LCD è l’OLET

maggio 27th, 2010

62-nmNonostante sia recente l’approdo della tecnologia OLED, sembra che questa sia già stata surclassata, ancor prima di essersi affermata sul mercato, dalla nuova tecnologia denominata OLET. In realtà le due tecnologie sono molto simili, ma alcuni fattori le differenziano in maniera significativa. OLED è l’acronimo di Organic Light Emitting Diode, ovvero diodo organico ad emissione di luce. I display OLED non richiedono componenti aggiuntivi per essere illuminati, ma producono luce propria. Questo ha permesso di realizzare display molto più sottili e addirittura pieghevoli e arrotolabili, caratteristice che creano una serie di ripercussioni positive connesse al loro utilizzo. E ancora, grazie alla tecnologia OLED,  basata su componenti organici, diventa realizzabile la produzione di schermi altamente eco compatibili, poco inquinanti, e che richiedono minori quantità di energia per funzionare. Infine, a causa della natura monopolare degli strati di materiale organico, i display OLED conducono corrente solo in una direzione, comportandosi quindi in modo analogo a un diodo (di qui il nome di O-LED, per similitudine coi LED). Ma ecco arrivare, sperimentata dall’Istituto per lo Studio dei Materiali Nanostrutturati di Bologna, una nuova tecnologia che migliora ulteriormente le caratteristiche citate, l’OLET, appunto, acronimo di Organic Light Emitting Transistor. Una tecnologia sempre basata su un sistema di retroilluminazione naturale ed organico, ma con una efficienza fino a 100 volte superiore rispetto alla precedente.  La OLET quindi consumerebbe meno, sarebbe più efficiente e di più alta qualità. “OLET è un nuovo concetto per l’emissione della luce e può essere facilmente integrato in substrati di natura differente – silicio, vetro, plastica, carta, etc – usando tecniche produttive standard”, ha comunicato il ricercatore Michele Muccini al sito Nanowerk. “L’obiettivo che perseguiamo è trovare nuove tecnologie a fonte luminosa e sfruttare una geometria di trasporto che elimini la deleteria perdita di fotoni e i meccanismi di quenching dell’eccitone dell’architettura OLED”. Il team italiano lavora sul concetto di struttura eterogenea semiconduttiva a tre strati – p-channel/emettitore/n-channel – per migliorare le prestazioni degli OLET. La struttura a tre strati OLET usata dai ricercatori è stata realizzata su substrati di vetro/ossido e indio-stagno/Polimetilmetacrilato (PMMA). Lo strato inferiore mantiene la carica, quello centrale emette fotoni, mentre lo strato superiore permette a questi fotoni di passarvi attraverso selettivamente. Lo spessore dei tre substrati, complessivamente, è di 62 nanometri. Secondo i ricercatori, la separazione degli strati e lo scorrimento della corrente in orizzontale sono le caratteristiche che rendono gli OLET altamente innovativi e quindi idonei all’uso in TV di futura generazione.

 

Visita il sito www.trecoloritalia.com Potrai vincere il prodotto dell’articolo o prodotti simili con la sola quota di prenotazione!

 

 

News