Zhu Zhu il criceto tossico
Squiggles, Chunk, NumNums, Pipsqueak. Sono i nomi dei quattro Zhu Zhu Pets, i criceti giocattolo ideati negli Stati Uniti che hanno avuto un incredibile successo. I piccoli criceti elettronici, però, sono finiti nell’occhio del ciclone anche per un altro motivo, stavolta per nulla positivo. L’associazione dei consumatori “Good guide”, infatti, ha lanciato l’allarme sulla loro presunta tossicità. Secondo l’associazione i piccoli “Zhu Zhu”, prodotti in Cina, conterrebbero il 50 per cento in più di antimonio del consentito. E per chi non ne fosse a conoscenza, l’antimonio è riconosciuto come un elemento tossico e cancerogeno. L’ideatore di questa ultimissima moda Russell Hornsby, però, tiene a precisare che la quantità di antimonio presente nella sua “creatura” non è assolutamente eccessiva e l’allarme sarebbe quindi immotivato. L’aspetto singolare della faccenda sta nel fatto che questi piccoli giocattoli, che hanno un prezzo irrisorio di circa sette euro, vanno letteralmente a ruba sia nei negozi quanto su internet, come sottolineato dal Corriere della Sera, e moltissime sono state le richieste per accaparrarselo, tanto che il successo inaspettato sembra abbia spinto la piccola casa costruttrice ad aprire nuovi stabilimenti di produzione per poter fronteggiare l’enorme richiesta.













