Garanzia commerciale, chi ha detto che è di due anni?
E’ opinione diffusa che, con l’acquisto di un prodotto, sia inclusa una garanzia di due anni offerta dai produttori. In realtà le cose non stanno proprio così. Molti produttori, in pratica, hanno fatto coincidere la durata della garanzia commerciale con quella della garanzia legale creando spesso confusione. C’è quindi un punto fondamentale su cui è bene essere informati: avere chiara la distinzione tra garanzia convenzionale o commerciale e garanzia legale. La garanzia convenzionale o commerciale è quella solitamente offerta dal produttore che s’impegna direttamente a riparare o sostituire il prodotto entro un determinato periodo, purché i difetti non siano stati causati dalla condotta dell’acquirente. Questa garanzia tutela il consumatore per il periodo di tempo definito dall’azienda produttrice, che però non è obbligata a fornirla. In altri termini, il produttore sceglie se e a quali condizioni offrire una garanzia sui beni prodotti. Se però, non sussiste questa condizione, il consumatore può avvalersi della cosiddetta garanzia biennale, cioè quella legale, di fondamentale importanza in questo caso, e che spesso viene confusa con quella commerciale. Questa garanzia è prevista se il bene acquistato presenta un difetto di conformità. Il difetto di conformità sussiste quando il bene non è conforme a quanto pattuito nel contratto di vendita. Anche se provare che il difetto sia “insito” nel bene può non essere un compito facile. Quando il bene presenta un difetto di conformità, il venditore (e non il produttore) è responsabile entro due anni dalla consegna del bene stesso. Se il bene venduto è usato, la durata della garanzia può essere limitata ad un solo anno. Riepilogando, la garanzia convenzionale garantisce all’acquirente che non si presenteranno vizi nella cosa venduta durante tutto il periodo prescelto, quella legale che la cosa venduta non abbia, sin dall’origine, dei difetti di conformità.













