Torna lo scooter BMW C1
Risale ormai al 2000 l’ultimo tentativo di lanciare sul mercato un mezzo a due ruote innovativo che riassumesse sicurezza, grazie alla calotta protettiva e al roll bar e praticità, consentita dalla possibilità di viaggiare senza casco, anche se questo valeva per l’Italia ma non per tutti i Paesi in cui venne commercializzato. Si sta parlando, naturalmente, del BMW C1, lo scooter “coperto” della casa tedesca, costruito in Italia dalla Bertone, a prova di cadute, pioggia, freddo e dotato di cinture di sicurezza. Il peso eccessivo e un baricentro un po’ troppo alto ne avevano decretato l’insuccesso, facendolo uscire di produzione dopo solo tre anni, ma l’idea era buona, almeno per la possibilità di diminuire le altissime cifre di mortalità causate dagli incidenti a due ruote. Ecco quindi il C1-E, per ora allo stadio di prototipo, che ripropone lo stesso concetto del modello originario, ossia una valida cellula di sicurezza costituita dal roll bar che avvolge il pilota e alcuni rostri (per assorbire le cadute) montati nei punti di contatto del C1 con l’asfalto. Alla Bmw hanno comunque fatto tesoro degli errori passati e ora il baricentro è molto più basso e il roll bar è stato alleggerito al massimo. In più, una grande novità: la trazione elettrica. BMW C1-e viaggia con un motore elettrico fornito dalla Vectrix, attualmente l’unica casa motociclistica ad avere in catalogo un maxiscooter alimentato ad energia con batterie agli ioni di litio. Le prestazioni non sono state comunicate, ma dovrebbero rimanere le stesse del “vecchio” C1 a benzina, allora disponibile con cilindrate di 125 e 200 cc, per rendere ancora più appetibile la scelta dei nuovi mezzi sicuri e “green”.













