Un Coyote a caccia di Autovelox
E’ nato il mini-Coyote, un dispositivo americano che assicura una maggiore sicurezza stradale, rivela i limiti di velocità in tempo utile e segnala con precisione, con segnale acustico e con segnali luminosi, tutti i punti della rete stradale dove sono installate postazioni fisse e mobili, tutor e incroci monitorati da telecamere. In più, è un dispositivo perfettamente legale, in Italia e in tanti altri paesi europei. Si puo’ applicare al cruscotto o al parabrezza, è dotato di una batteria della durata di 12 ore e si ricarica tramite un cavo USB che si puo’ collegare all’accendisigari. La sua peculiarità è la velocità di aggiornamento del database: l’update è così rapido che si riescono ad ottenere informazioni utili addirittura nel raggio di 270 metri dalla segnalazione, in modo da evitare la multa. Il costo è di 200 euro, e comprende quattro mesi di funzionamento (aggiornamenti e traffico dati compresi). Dal quinto mese il servizio viene a costare 12 euro al mese, 144 euro all’anno. Intanto cominciano ad arrivare le prime prese di posizione su questo dispositivo: “Al di là della legalità o meno del Coyote - spiegano all’Asaps, associazione amici polizia stradale - siamo convinti che tutto questo non serva alla sicurezza stradale. Questo sta diventando il paese dei Pit Stop. L’autovelox, fra cartelloni di preavviso, macchine della polizia in vista e coyote vari, sorprenderà solo gli eterni distratti: cioè gli innamorati, i filosofi, e quelli che alla guida leggono il giornale”.













