Blu-Ray uccisi dai film 3D, il futuro è olografico
General Electric ne è certa: il futuro dei supporti di archiviazione dei dati è nell’ologramma. La casa americana è infatti convinta delle elevate possibilità di questa tecnologia rispetto ai supporti attuali, tanto spingersi ad ipotizzare la disponibilità di questi prodotti al pubblico entro quattro o cinque anni. La General Electric rivela di aver sviluppato il primo disco olografico dalla capienza di 500Gb. Uguale nelle dimensione e molto simile nell’aspetto a un normale supporto digitale ottico, il disco olografico, a vantaggio dei suoi precedessori, promette spazi di archiviazione di gran lunga superiori. Grazie alla tecnologia olografica che permette di sfruttare l’intero volume dei dischi consentendo un immagazzinamento multilivello dei dati, il disco olografico, con i suoi 500Gb di storage sarà 100 volte più capiente dei normali Dvd e conterrà l’equivalente di 20 Blue-ray Disc, che per ora non superano i 25Gb di memoria. Una bella differenza rispetto ai normali dvd e Blue-ray, che incidono la sola superficie del supporto o al massimo possono contenere un doppio strato di memoria.
Questa nuova tecnologia, fa sapere la General Electric, dovrebbe essere disponibile sul mercato in una prima versione commerciale tra il 2011 e il 2012 ad un costo stimato di 50 dollari per disco.Intanto, la nota ditta statunitense sta lavorando anche alla realizzazione di dischi in grado di memorizzare fino a 1 terabyte di dati.













