Netbook, questo sconosciuto
I Netbook sono una “versione in miniatura” di un normale portatile, e quindi ne conservano la forma: tutti hanno una tastiera fisica e uno schermo privo di funzionalità touch screen.Il concetto di Netbook è stato creato da Intel, e precisamente a febbraio 2008, allo scopo di presentare una nuova linea di sistemi che potessero avvantaggiarsi delle caratteristiche del nuovo processore della casa, espressamente pensato per il contenimento dei consumi, e potessero definirsi computer desktop dalle caratteristiche hardware limitate, adatti soprattutto alla navigazione.Nonostante i notebook continuano a essere più potenti dei netbook tuttavia i nuovi netbook stanno implementando sistemi hardware e software meno “basic”. L’ipotesi è che in il futuro de computer sarà sempre più mobile e che i dispositivi saranno sempre più variegati, dai netbook ai MID agli umpc ai mininotebook. Tutti sistemi orientati al web, alla socializzazione e alla condivisione. Scrive Gianni Rusconi su Il Sole 24 Ore che in futuro per i produttori di computer sarà sempre più difficile individuare e promuovere quelle caratteristiche che differenziano i notebook dai netbook. Perché i computer tradizionali portatili e i mini-portatili di ultima generazione finiranno per apparire dotati delle stesse potenzialità e versatilità di utilizzo. Ma bisogna ponderare bene la scelta di acquisto: uno studio sostiene che il 60 per cento degli utenti di netbook ha sostanzialmente sbagliato acquisto, credendo che netbook e notebook fossero in pratica la stessa cosa e avessero la stessa funzionalità. In realtà i notebook continuano a essere più potenti dei netbook, a fornire un’esperienza di visualizzazione e di navigazione non ancora paragonabile a quella offerta dai fratelli minori. Ma i Netbook sono decisamente più economici (di solito è possibile acquistare un Netbook per meno della metà del prezzo medio di un UMPC). E alla maggiore economicità è ovviamente legata una minore potenza di calcolo e di memoria dei Netbook













